Località della Toscana

Toscana Mappa

FIRENZE: Città artistica per eccellenza, dove vissero e operarono personaggi insigni come Dante, Boccaccio, Machiavelli e Galileo Galilei e che è stata abbellita dalle opere di Michelangelo, Brunelleschi, Botticelli, Donatello e Giotto. Grazie ad un eredità culturale ed artistica con pochi paragoni in Europa e nel mondo, che ha le sue base nel medioevo ed il suo massimo splendore nel rinascimento, la capitale della Toscana rimane una meta d'obbligo, irrinunciabile a chiunque voglia conoscere a fondo il passato della nostra civiltà. Qui, nel XV secolo, vennero poste le basi della rifioritura artistica e culturale della nostra penisola. Qui, grazie a scrittori come Dante, Petrarca e Machiavelli, nacque la cultura e la lingua italiana. Artisti come Botticelli, Michelangelo e Donatello, ne fecero una della capitali artistiche del mondo.

SIENA: Situata a 322 mt. sul livello del mare, nel cuore della Toscana, Siena mantiene intatta la caratteristica apparenza medievale, con vicoli stretti e nobili palazzi contornati da un bellissimo paesaggio collinare. Secondo la leggenda, Siena fu fondata da Senio, figlio di Remo, uno dei fondatori di Roma. E’ certo che il suo sviluppo si incrementò solo nel Medio Evo, quando la città si espanse in varie direzioni. Siena e’ una meta turistica di grandissimo valore storico-culturale. Camminando per la città si é pervasi da un senso di tranquillità che ben si associa alle colline verdeggianti che caratterizzano il territorio toscano. Chi decidesse di partecipare come spettatore al Palio, si troverà a presenziare ad uno spettacolo affascinante, ad una riesumazione storico-culturale che culmina in una sfrenata corsa di cavalli nella quale si realizzano e si esaltano l'orgoglio e l'ardentissimo spirito di competizione delle Contrade.

AREZZO: Arezzo è una città d'arte situata su un colle e sede di molteplici attività artigianali legate alla lavorazione dell'oro e dell'argento. Il centro della città è costituito da edifici che rappresentano le varie epoche. Da segnalare il Palazzo della Fraternita dei Laici, il Palazzo delle Logge, la Chiesa di S. Francesco e la Pieve di S. Maria. Si consiglia la visita del Duomo e delle Case del Petrarca e del Vasari.

GROSSETO: Fanno parte della provincia le isole del Giglio e le Formiche di Grosseto nell'arcipelago toscano. Il fiume Ombrone attraversa la provincia e sfocia ad estuario a Bocca d'Ombrone a sud-est di Grosseto. Zone naturalistiche protette: Il Parco Naturale della Maremma si trova sulla costa, attorno ai Monti dell'Uccellina. Altre zone protette sono le riserve biogenetiche Tomboli di Follonica, di Poggio Spedaletto e di Scarlino (tutte e tre a 5-10 km da Follonica) e la Diaccia Botrona presso Castiglione della Pescaia, anche questa lungo la costa. Nell'entroterra a nord di Roccastrada si trovano la Riserva Naturale La Pietra, la Riserva Naturale Torrente Farma e la Riserva Naturale Belagaio. A est presso Castell'Azzara si trova la Riserva Naturale Monte Penna. Nel centro, presso Roccalbegna si trova il Parco Faunistico del Monte Amiata. Il Monte Amiata (1738 mt) stesso si trova più a est, sul confine con la provincia di Siena. A sud del Parco Naturale della Maremma, presso Orbetello si trovano l'Oasi di protezione di Orbetello, la Riserva Naturale Lago di Orbetello di Ponente, la Riserva Naturale Duna Feniglia e la Riserva Naturale Lago di Burano (presso Capalbio). L'Isola di Giannutri cosí come una parte dell'Isola del Giglio fanno parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

CASENTINO: Il Casentino, alta valle del fiume Arno, è terra di castelli, pievi romaniche, terrecotte robbiane, luoghi danteschi e luoghi dello spirito. A ragione si può considerare una tra le più belle vallate della Toscana.

CHIANTI: Il Chianti si trova nel cuore della Toscana, tra le province di Siena e Firenze. Il suo territorio è prevalentemente collinoso e boscoso, caratterizzato dalle coltivazioni di vite e olivo. Vigneti, uliveti, boschi di querce, castagni e pini. Antichi castelli, pievi e abbazie isolate su gran parte del territorio. Se si percorrono le strade di campagna, sopratutto di notte, capiterà facilmente di vedere cervi e caprioli, cinghiali e fagiani. Il Chianti è famoso per il suo vino, il "Chianti", prodotto in una zona geografica più vasta di quella storica con corrispondenti denominazioni. Si produce anche il Vin Santo, vino da meditazione, e un ottimo olio extravergine d'oliva, di elevata qualità e con bassa acidità. La cucina è prevalentemente basata su prodotti di terra (cereali, carni, ortaggi). Il pane ha un uso predominante: viene utilizzato per preparare antipasti, minestre e zuppe. Tra i piatti tipici: le pappardelle al sugo di lepre, la ribollita, la fiorentina e varie carni alla griglia. Escursioni: visite ai castelli con degustazione di vini e pranzo coi prodotti tipici. Trekking per le colline del Chianti, fra boschi e vigneti. Corsi: di cucina, di degustazione, di equitazione, di lingua e cultura italiana. Stabilimenti termali a Rapolano Terme. Tour in mongolfiera, canoa, foto safari e golf club. Mercatini settimanali e mercati d'antiquariato, sagre di prodotti tipici, cortei storici medievali. Collegamenti con treno e autobus per Firenze e Siena. Le strade del Chianti sono molto belle: si snodano fra vigneti e boschi. Ma sono anche strette e tortuose.

CORTONA: Dai suoi 500 metri d'altezza domina l'intera Valdichiana e lo sguardo si perde all'orizzonte fino a scovare le cime del monte Amiata. L'aspetto medievale degli edifici e i vicoli conferiscono alla città un'atmosfera molto coinvolgente. La Basilica di Santa Margherita e il Santuario Francescano delle Celle invitano il turista a scoprire Cortona dall'alto, offrendo un itinerario di arte e di fede a pochi passi dal centro storico.

VOLTERRA: Volterra oltre a trovarsi in un'area paesaggistica notevole con diversi percorsi naturalistici, vanta un patrimonio culturale inestimabile, enorme rispetto alle dimensioni del piccolo e raffinato centro della Val di Cecina. Questo perché ogni angolo della città racchiude in sé testimonianze ancora intatte del passato. Un passato che vanta la presenza di diverse civiltà, da quella etrusca a quella romana, da quella medievale a quella rinascimentale, visibile non solo nelle antiche vestigia a cielo aperto, ma anche nei molti e vari musei della città che completano ogni desiderio di approfondire.

VAL D'ORCIA: La Val d'Orcia è una terra oggi periferica, naturalmente luminosa e pulita nella quale il carattere agricolo della sua economia e il persistere dei suoi abitanti in attività legate alla terra o alla lavorazione di materie prime del luogo, hanno salvaguardato il rapporto uomo-ambiente, elevandolo ad una dignità quasi ovunque sconosciuta. Lo scenario della Val d'Orcia, armonico nella sua naturale simmetria, si rapporta ovunque, in una dolcezza morbida di linee collinari, alla verticale rnaestosità dell'Amiata, una montagna fonte di acque limpide e di energia vitale e vegetale. I colori netti delle argille sterili o dei tufi dorati si dividono sulle colline, la vegetazione si fa scura attorno ai fossi e risale fitta sotto alle rocche o ai castellari, quasi dispensatori di ordine alle file dei vigneti e alle schiere argentee degli olivi. In Val d'Orcia una civiltà agraria, che non si è mai arresa al progresso, accoglie gli ospiti come un tempo i viandanti ed i pellegrini e li fa testimoni attivi e partecipi di una sperimentata e sincera convivialità. The official site of the val d'Orcia natural park http://www.parcodellavaldorcia.com/

MONTALCINO: Montalcino, dall'alto dei suoi 567 metri, domina tutta la campagna circostante, arroccato su un colle sul quale campeggia la possente Fortezza trecentesca. Nel dedalo dei vicoli, tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino famosi sono il miele e i biscotti locali, detti "ossi di morto"), da vedere sono il bel Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile che ospita i musei di Montalcino (il diocesano, il civico e l'archeologico, con opere di importanti autori senesi del XIII-XVI secolo, tra i quali Bartalo di Fredi, il Sodoma, Bartolomeo Neroni), l'antico Crocefisso di Sant'Antimo, risalente alla metà del 1100 e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco tutte costruite tra il XIII e il XIV secolo, oltre al santuario della Madonna del Soccorso. Poco fuori città, presso Castelnuovo dell'Abate, nella valle dello Starcia, troviamo l'abbazia romanica di Sant'Antimo, intimo e impressionante tempio avvolto in un'atmosfera quasi fatata, fondato da Carlo Magno nel 781. Numerosi infine i castelli del territorio di Montalcino: tra tutti merita una menzione quello di Poggio alle Mura, di origine longobarda. Montalcino vive indubbiamente di molte anime. Simbolo della senesità fin da quando, nel 1555, offrì al governo repubblicano l'ultimo rifugio contro gli imperiali di Carlo V, rappresenta, di contro, anche l'estrema propaggine del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine e non si può tacere dell'anima enoica di Montalcino, patria di quel Brunello che è stato definito il migliore e più celebre vino italiano.

LIVORNO: È uno dei più importanti porti della costa tirrenica, sia come scalo commerciale che turistico e, tra tutte le città toscane, la più giovane. Livorno ha perso gran parte del suo retaggio storico, anche se resistono vestigia delle sue varie fasi: in particolare la struttura del centro cittadino, un pentagono fortificato costruito secondo i criteri della Città Ideale. Altrove emergono echi del tardo Ottocento e della Belle Époque.

LUCCA: Come altre città toscane è uno dei centri che conservano una grandissima quantità di opere d'arte; è in pratica un museo a cielo aperto che si è costruito ed arrichito nel corso dei secoli, dove le nuove strutture si sono armonizzate con le antiche. Troviamo ottimi esempi di questo valorizzarsi cittadino con la piazza Anfiteatro sopra citata, con la piazza Napoleone dell'epoca del Principato di Elisa Baciocchi e con il parco pubblico realizzato sopra ed intorno alle poderose Mura Urbane. Ma è tutta la città che è un opera d'arte equilibrata, silenziosa e per secoli nascosta, gelosa della sua indipendenza e della sua bellezza.

PIETRASANTA: Città della scultura famosa in tutto il mondo per la lavorazione del marmo. Nel centro storico la Cattedrale Romanica si affaccia sulla splendida Piazza Duomo. Sempre sulla Piazza sorge il chiostro di Sant'Agostino, che al suo interno vanta una collezione di bozzetti di statue.

VIAREGGIO: Viareggio è un comune della provincia di Lucca situato sulla costa nord della Toscana. Con i suoi oltre 60.000 abitanti è il centro principale della Versilia ed è conosciuto, oltre che per una massiccia presenza turistica nel periodo estivo, anche per il Carnevale (nato nel 1873) e i suoi carri allegorici di carta pesta (nata nel 1925), che sfilano lungo una delle più belle passeggiate a mare del mondo, nel periodo antecedente la Pasqua. Simbolo del Carnevale di Viareggio e maschera ufficiale è Burlamacco, ideato e disegnato nel 1930 da Uberto Bonetti. Viareggio è anche un attivo centro industriale e artigianale, soprattutto nel campo della cantieristica navale, da tempo conosciuta in tutto il mondo, nonché per la pesca e la floricoltura.

FORTE DEI MARMI: Famosa località di villeggiatura "in" affacciata sulle coste nord del Mar Tirreno. Prende il nome dal Fortino che sorge al centro della Città voluto dal Granduca Leopoldo a difesa dei suoi territori e dai marmi che dalle Alpi Apuane che le fanno da splendida cornice venivano trasportati fino al pontile per poi prendere la via del mare. Particolarmente affascinante la zona di "Roma Imperiale" dove sono presenti bellissime ville in vario stile e di varie epoche immerse nel verde. Durante l'estate è affollata di turisti che prendono d'assalto gli innumerevoli negozi di grandi firme che caratterizzano il centro cittadino.

PISA: Ospita l'aeroporto "Galileo Galilei". Tra i monumenti più importanti della città vi è - nella celebre Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità - la cattedrale costruita in marmo tra il 1068 ed il 1118, in stile romanico, con i suoi portali in bronzo di Bonanno Pisano ed il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristica Torre pendente del XII secolo, alta 55 metri, che acquisì la sua caratteristica inclinazione immediatamente dopo l'inizio della sua costruzione. Da notare la presenza di almeno due torri pendenti, una, la più nota, in Piazza dei Miracoli vicina all'estremità nord della centrale Via Santa Maria, accanto al duomo; l'altra a metà strada del lungofiume delle Piagge, campanile della chiesa San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente).

PISTOIA: Sulla montagna pistoiese c'è il primo ecomuseo in Italia, composto da sei diversi itinerari: Quello del ghiaccio, Del ferro, Dell'arte sacra, Della vita quotidiana, Naturalistico, Della pietra.

 



Author: Massimiliano Marzi



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